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2017-12-12 12:25

Vita Quotidiana

Il decalogo della Società Italiana di Diabetologia per gestire il diabete

 

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2014, la Società Italiana di Diabetologia (SID) ha emanato un decalogo che raccoglie i consigli di base per calare nella vita di tutti i giorni i principi sul vivere sano. Non è necessario essere drastici nella dieta o campioni olimpionici nel praticare un’attività fisica. Bastano poche regole. Da seguire però con costanza tutti i giorni. La vera protagonista è la persona con il diabete e la sua determinazione nel volersi più bene e nel non darla vinta al diabete.

Lo stile di vita, l’aderenza alle terapie e ai controlli prescritti, l’abitudine all’autocontrollo della glicemia fanno la differenza e possono far vincere la battaglia contro questa subdola malattia.

 

  1. AUTOCONSAPEVOLEZZA

Il diabete non impedisce di condurre una vita normale, se tenuto sotto controllo. Per questo non può essere banalizzato o considerato un semplice disturbo. E’ una malattia cronica, potenzialmente grave se trascurata – che richiede grande consapevolezza e massima aderenza al piano di cura stabilito con il proprio medico.

 

  1. DIETA


Non esistono alimenti vietati alla persona con diabete. Alcuni cibi vanno però consumati con moderazione. I cibi e le bevande che contengono zucchero possono far salire molto la glicemia, ma piccole quantità non sono tassativamente vietate. E i dolcificanti probabilmente fanno più male che bene. È importante riferirsi al proprio medico o nutrizionista per avere tutte le informazioni necessarie in base al proprio tipo di diabete e alla propria condizione di salute (peso corporeo, pressione, malattie concomitanti etc).

 

  1. PESO CORPOREO

Il controllo del peso corporeo è fondamentale per il buon compenso del diabete. Per rimanere in forma (o ritrovare il peso forma) non è necessario adottare diete drastiche (o strane), impossibili comunque da seguire per tutta la vita. Meglio scegliere una dieta ragionevole basata su pochi accorgimenti che possa essere seguita con facilità e regolarità: per esempio un po’ meno pasta, un po’ meno pane, pesce e legumi come alternativa alla carne, poco formaggio e pochi salumi, molta verdura, sempre la frutta, pochissimi dolci (e in piccole quantità), un bicchiere di buon vino, preferibilmente rosso, a pasto.

 

  1. ATTIVITA’ FISICA

È sufficiente poco esercizio fisico ma regolare, quotidiano. Una costante attività fisica insieme a una dieta sana sono le prime medicine per tenere sotto controllo il diabete. Di attività fisica ne basta davvero poca, quella che quasi tutti possono fare senza difficoltà particolari e in modo economico: camminare mezz’ora, un’ora al giorno, meglio a passo un po’ rapido. Ma se non si riesce a camminare veloci, va bene lo stesso. Basta camminare. Tutti i giorni.

 

  1. PIEDE DEL DIABETICO

Il piede rappresenta il ‘tallone d’Achille” della persona con diabete. Può essere fonte di problemi molto grandi. Per questo bisogna avere molta cura dei piedi e se compaiono lesioni, anche minime, è bene rivolgersi subito a personale sanitario (medico, infermiere, podologo) con specifica competenza per questi problemi. Il ‘fai da tè con i disturbi dei piedi è pericolosissimo. Il minimo segno non va sottovalutato, anche quelli che possono sembrare banali, meglio non aspettare, farsi vedere e chiedere consiglio subito.

 

  1. FARMACI


I farmaci vanno assunti con regolarità e al momento giusto secondo le indicazioni ricevute dal medico di riferimento. Saltarli, ridurne/modificarne la dose o prenderli nei modi e nei tempi sbagliati, di propria iniziativa, significa darla vinta al diabete.

 

  1. AUTOCONTROLLO DELLA GLICEMIA

Tutte le persone che soffrono di diabete devono imparare a controllarsi la glicemia. Questo controllo rappresenta davvero un’arma strategica per il diabetico. I controlli vanno eseguiti in momenti diversi nell’arco della giornata – a casa o fuori – secondo quanto consigliato e stabilito con il proprio medico, vanno registrati e portati con sé durante le periodiche visite mediche di controllo del diabete.

 

  1. ESAMI


I controlli non vanno trascurati, anche se in apparenza non si hanno sintomi (il diabete può decorrere per anni senza dare alcun segno o sintomo). Se si saltano possono insorgere problemi, anche molto gravi. Per tenere sotto controllo il diabete e le sue complicanze è bene eseguire periodicamente gli esami di laboratorio (es. emoglobina glicata) e quelli strumentali (es. elettrocardiogramma) indicati dal proprio medico nel piano di cura.

 

  1. LAVORO DI TEAM


l diabete ha molte facce e la sua cura non può essere affrontata da un solo medico ma richiede il lavoro di un team competente. Al centro del team, come capitano, c’è la persona con il diabete e la sua determinazione a non dargliela vinta alla malattia.

 

  1. VISITE MEDICHE

Anche se il capitano del team è la persona con diabete, da soli non si può vincere la partita. E’ importante instaurare un buon dialogo con il medico di famiglia e consultarlo spesso e quando serve fare riferimento al proprio team diabetologico di cura (diabetologo, infermiere, dietista, ecc.). Le visite dedicate al diabete, comprese quelle dal medico curante, possono andare da un minimo di 3-4 visite all’anno fino a un massimo di 8-10 ma al giorno d’oggi – grazie ai progressi della tecnologia – possono essere integrate con contatti telematici. Il team di cura può essere anche più allargato in base al centro di riferimento e comprendere altri specialisti (es. cardiologo, oculista, nefrologo, neurologo, ecc.).